prima squadra - tabellini:

LA PARTITA DEL GIORNO DOPO È ANCHE QUELLA DEGLI ADDII. STRABORDANTE VITTORIA DEI RUGBISTI ANCONETANI E FESTA DI FINE CAMPIONATO.

Concludendo una stagione travagliata dagli infortuni, i rugbisti anconetani, in una sgargiante divisa storica biancorossa, battono i Pretoriani Recanati con uno score pesante 73-14 e si congedano fra gli applausi dei propri tifosi.

È la giornata degli addii per alcuni atleti che hanno deciso di lasciare: tra di essi la menzione particolare spetta all'estremo Antonio Casamassa da Alberona, alla sua ultima apparizione in campo, giustamente premiata con i gradi di capitano, cedutigli meritoriamente dal prode Fernando Ricci.

Per nulla resi opachi dalle vicende societarie (solo il giorno prima la Sef Stamura ha deciso di chiudere la sezione Rugby non potendo garantire l'allestimento di un campo da gioco per la prossima stagione) ed anzi quasi rafforzati, i ragazzi in biancorosso si regalano una giornata di puro divertimento e spettacolo ai danni dei pur encomiabili Recanatesi, scesi in campo con solo i 15 titolari, senza riserva alcuna, e presto rimasti addirittura in 14 per l'infortunio del loro pilone.

A motivo di ció, dopo appena 10 minuti l'arbitro decide di regolarizzare la gara facendo disputare solo mischie no contest a numero ridotto.

Si rivedono in campo, per l'ultima di campionato, i due seconde linee da tempo assenti per impegni all'estero, Carella e Giovannelli, il cui apporto ai ranghi della squadra appare subito determinante.

Il peso del pacchetto di mischia, reso più solido con l'innesto dei due, rende il gioco più facile anche alla tre quarti, che porta in meta diversi suoi componenti. Ma nello score finale vanno a segno anche diversi altri atleti delle prime linee da tempo relegati a lavori ben meno appariscenti della segnatura.

Parte fortissimo la compagine anconetana, che in pochi minuti regala ben tre mete del terza linea Cimino, domenica particolarmente inspirato.

Col punteggio già assicurato, i biancorossi vanno in meta poi anche con Casamassa, premiandolo nella sua ultima gara tra le mura amiche del Conti, con Balercia (due volte), apertura al posto dello squalificato Garzetti, e con inedite segnature dei giovani Mercanti e Schiavoni, troppo spesso durante l'anno destinati nel ruolo di riserve.

Buona anche la prova degli avversari, che comunque, pur in numero ridotto, riescono a segnare ben due mete, entrambe trasformate dalla piazzola.

Nel secondo tempo, gloria per altre mete dei ragazzi dorici che chiudono la stagione al quarto posto in classifica battendo i Pretoriani con uno score di ben 73 punti, record di segnature stagionali.

Con un po' di infortuni in meno, e con qualche attenzione in più, siamo sicuri che gli anconetani avrebbero potuto ottenere un traguardo ben piú importante anche quest'anno, magari finendo il campionato per secondi dietro la corazzata San Benedetto. Si resta invece definitivamente dietro ai rivali di Falconara, sicuramente molto cresciuti nell'ultimo anno, grazie anche ad allenatori capaci e ad un campo fisso tutto per loro; ed anche ai Maceratesi, pure molto rinforzatisi, come si é avuto modo di vedere nella sfida di due settimane fa.

Alla fine è solo tempo dei saluti e dei ringraziamenti. Soprattutto all'allenatore Enzo Biondi, che ha dato prova di capacità e maturità, guidando il gruppo fra mille difficoltà, portandolo, nonostante l'inesperienza, ad un insperato risultato finale.

Finisce un'epoca, finisce una stagione, ma questo è un gruppo che si ripresenterà vincente anche negli anni a venire, sotto altri colori, e con una nuova dirigenza, dando spazio anche ai tanti ragazzi che crescono dalle giovanili, e che non faranno rimpiangere chi oggi ha dato il suo addio al rugby giocato.

Terzo tempo abbondante per tutti i presenti ed anche per alcuni ragazzini delle scuole inferiori, che hanno dato saggio delle loro capacità rugbistiche.

Infine c'é spazio anche per un inedito quarto tempo in birreria, per i saluti e gli abbracci finali.

All'anno prossimo, si spera! Questo é un movimento importante che non merita di essere lasciato morire.

FORMAZIONE: Angeletti, Mezzabotta, Boromei, Carella, Ricci, Stazio, Cimino, Fabretti, Alderuccio, Balercia, Belloni, Lucesole, Marini, Mercanti, Casamassa. A disposizione: Trillini, Bonanni, Giovannelli, Sanguinetti, Schiavoni, Mori.

Inoltre bellissima vittoria degli under 20 contro il Pescara e degli under 16 che sono andati a vincere sul campo del San Benedetto.

 

MACERATA TRIONFA IN CASA DORICA

La mancanza della voglia di lottare premia un voglioso Macerat che dopo tanto tempo riesce per la prima volta a imporsi sulla Stamura
Una brutta partita quella di domenica per i ragazzi di Biondi. La squadra è mancata sotto ogni punto di vista, solo i 3/ 4 hanno fatto vedere qualcosa di buono, ma se si perdono mischie chiuse e touche non si hanno fonti per costruire gioco è impossibile anche per loro fare qualcosa di buono.
La stamura è costretta per 80 solo a difendersi, inutili i tentavi di mister Biondi di dare nuova linfa alla squadra anzi questa sembra demotivata e vede sbagliare le cose fondamentali come i placcaggi regalando mete evitabilissime. La partita si spegne così con un ultimo sussulto stamurino che decreta il 38 a 8 finale

 

TORNA LA VITTORIA E TORNANO I SORRISI NELLA SEF STAMURA RUGBY

Oggi i ragazzi in nero-verde hanno ritrovato la strada che sembrava smarrita, andando a cogliere una importantissima vittoria per 9-5 contro i rivali del Fano rugby.

La vittoria di oggi ha portato con sè un gioco di certo migliorato, un passo avanti in classifica e soprattutto tanto morale, ció di cui piú si sentiva la mancanza.

Partono piú convinti del solito gli atleti anconetani rispetto alle ultime prestazioni, ma un momento di distrazione della difesa Stamurina consente alla compagine fanese di segnare una meta non trasformata: 5-0.

Ma i dorici oggi non ci stanno a perdere ancora. Hanno più voglia di lottare e conquistano diverse situazioni di vantaggio, sia rubando touches e mischie agli avversari, sia facendo propri diversi palloni vaganti persi dalle mani dei fanesi.

Sfruttando al meglio due punizioni con la apertura Garzetti, i neroverdi vanno al riposo in vantaggio sul punteggio di 6-5.

Nel secondo tempo i fanesi si fanno anche più disorganizzati, mentre la Stamura cresce ancora e chiude gli avversari per quasi 40 minuti nella loro metà campo, spesso addirittura nei loro 22.

Con un bel calcio di drop Garzetti aumenta la distanza nel punteggio, per 9-5.

La girandola dei cambi non modifica più lo score, per la vittoria finale degli Stamurini, che riporta una certa serenità ed il sorriso sui volti dei ragazzi anconetani.

La prossima domenica partita difficile nella trasferta di Macerata, ma i nero-verdi sembrano aver ritrovato la strada giusta e ci si aspetta una gara grintosa e convincente.

FORMAZIONE: Alderuccio, Marini, D'Addetta, Lucesole, Belloni, Gabrielli, Garzetti, Fabretti, Stazio, Ricci, Sassaroli, Bonanni, Mecozzi, Robotti, Angeletti. A disposizione: Mori, Sanguinetti, Schiavoni, Perugini, Mercanti, Boromei.

 

STAMURA IN 14 SCONFITTATA SONORAMENTE DAL S. LORENZO

 

 

UNA PARTITA DI SOLI CALCI DECRETA LA TERZA SCONFITTA CONSECUTIVA DELLA SEF STAMURA RUGBY

Purtroppo anche oggi i ragazzi Stamurini escono sconfitti dalla trasferta in quel di Senigallia contro una compagine certamente alla loro portata.

La partita è combattuta, tanto che nessuna delle due squadre riesce a varcare la linea di meta dell'altra, e il risultato è il frutto di soli cinque calci di punizione, tutti trasformati dai rispettivi calciatori. Purtroppo i dorici ne realizzano uno in meno per il 9-6 finale.

I ragazzi neroverdi, pur volenterosi e vogliosi di vincere, manifestano una preoccupante involuzione di gioco, sono appannati nelle idee e nella realizzazione degli schemi di gioco; e ora ci si mette anche una certa paura di rimediare altre "figuracce" al cospetto di formazioni meno blasonate, battute facilmente durante il trionfale girone di andata.

Non bastano le buone prove di Angeletti, Ricci, Bernardini e Cimino tra gli avanti (quest'ultimo forse il migliore dei suoi) e di Alderuccio fra i tre quarti, perchè questa squadra sembra aver perso incisività in quelle che erano le sue doti migliori. E soprattutto ha smarrito la via della meta.

Se a ció si aggiunge anche l'ennesima giornata arbitrale discutibile, essendo il sedicesimo uomo in campo troppo nervoso e fiscale, in quanto tenuto sotto osservazione da inviati della Federazione per un probabile salto di categoria, il quadro è completo.

La Stamura gioca un buon primo tempo, ma non riesce a segnare. E quando ne ha l'occasione, invece di mettere punti sul tabellino, piazzando calci, si intestardisce nel cercare una segnatura alla mano che non arriva. Getta al vento due occasioni, 6 punti, che, col senno di poi, si riveleranno decisivi a fine match.

La squadra deve imparare a fare di necessità, virtù: se non si segna, bisogna almeno fare punti coi calci; ma i dorici non sanno adattare le scelte al livello di gioco del momento ed insistono inutilmente in azioni che non avranno successo.

Ci si mette così anche il nervosismo, che pervade tutto il secondo tempo, e che sfocia in frequenti inutili discussioni, che oggi sono costate anche due inversioni di punizione a favore dei rivali. Nella ripresa, peraltro, la Stamura gioca anche poco in supremazia territoriale e non esce quasi mai dalla sua metà campo.

Al fischio finale, amaro in bocca per tutti, atleti e tifosi, allenatori e dirigenti.

La prossima settimana una nota lieta: si tornerà a giocare fra le mura amiche del campo Conti, e vuoi vedere che non sia proprio questa circostanza a consentire l'auspicabile inversione di rotta?

La classifica ancora tiene, anche perchè oggi non hanno giocato le rivali subito a ridosso della compagine anconetana, e la settimana prossima, battendo il San Lorenzo, i dorici potrebbero rimettersi in carreggiata per il secondo o terzo posto finale.

Forse proprio nella piú dura delle partite rimaste, la Stamura saprà far vedere il suo vero valore, a tutti noto.

Per il primo ormai nessuna speranza in quanto oggi l'unione San Benedetto ha vinto il campionato con tre turni di anticipo.

Ed allora, forza Stamura, archiabó !!!

 

La SEF STAMURA RUGBY esce sconfitta 14-5 dalla partita col Fermo

Purtroppo negli ultimi tempi, e soprattutto oggi, parecchie cose ci hanno remato contro.

Non sono giustificazioni, tuttavia mi pare opportuno ricordarle, per provare a riordinare le idee e ripartire già da domenica prossima contro il Sena, perchè il campionato non è finito, ci aspettano tante altre aspre battaglie e riuscire a concludere la stagione al secondo posto sarà per noi come ripetere se non migliorare il campionato trionfale e vincente dello scorso anno.

Non è un alibi, però rispetto alla passata stagione, la squadra ha perso elementi di sicura caratura: oggi non giocavano Donato, cozzó, Simone, mezza, luce, Mattucci e Fabio. Ma il campionato lo stiamo facendo senza Aberle, Lele, il chietino, tommy Cieri, gigio. Il capitano Fernando é a mezzo servizio causa infortunio, e si sente la sua mancanza.

Non é un alibi, ma ogni domenica ci si deve inventare sempre una formazione diversa. E comunque chi va in campo, lo fa sempre mettendoci l'anima, anche oggi.

Non é un alibi, ma tutte le voci societarie, su soldi, campo, dirigenza, dismissioni della sezione e quant'altro, a lungo andare incidono sul morale anche di chi gioca.

Non è un alibi, ma con l'arbitro di oggi, non ce ne passa mai bene una, perché si ha l'impressione che ci remi sempre un pó contro. Ma sull'arbitro é inutile dire di più: questo é il rugby, l'arbitro non conta e comunque anche se sbaglia, ha sempre ragione e non ci si deve lamentare. Sennó rifacciamo Milan-Juve...

Non é un alibi, ma questa neve di febbraio ci ha rovinato: impedirci gli allenamenti per oltre 20 giorni incide eccome non solo sulla confidenza di gioco, ma certamente anche sulla attitudine alla disciplina, sulla abitudine a certi movimenti, a certi schemi, a buttarci con coraggio sulle rack, a giocare con palla in mano. Ed incide sulla condizione fisiche e sul fiato per tutti gli 80 minuti.

Non è un alibi, ma, per entrare nello specifico della partita di oggi, infortuni a parte, che sono tanti quest'anno, si é giocato tutto il primo tempo con un fortissimo vento contro, freddo e pioggia fastidiosissimi, e quanto la furia della natura, nel secondo tempo, avrebbe dovuto danneggiare anche l'avversario, ecco che ha smesso di piovere e il vento si è improvvisamente sopito, favorendo il gioco del Fermo.

Fermo che quest'anno evidentemente ( 2 sconfitte ed un pareggio) fa un gioco che ci infastidisce, a tratti anche sporco, sempre a picchiare nelle mischie, sempre in numero superiore e forse più convinti nel pulire i raggruppamenti a terra e nel rubare con astuzia molti palloni.

Gli avversari non ci sono superiori, neppure oggi hanno dato questa impressione, peró hanno la capacità di respingerci e di farci giocare male, soprattutto perché ci chiudono bene il gioco sulla tre quarti, che peraltro noi non abbiamo nemmeno cercato troppo di fare.

L'essenza della partita é tutta qui: noi un pó imbambolati, loro sicuramente piú determinati.

Non é un alibi, ma aver potuto utilizzare il nostro campo domestico, che ci é stato inspiegabilmente negato, forse avrebbe portato a ben altro risultato. Anche questa non é stata una decisione felice, alla dirigenza il compito di spiegarla, visto che il Conti era senz'altro in grado di ospitarci.

Premesso quanto sopra, siamo riusciti a segnare una meta, non trasformata, solo ad inizio di secondo tempo, quando la squadra ha prodotto il massimo sforzo della giornata.

Nel primo tempo abbiamo giocato troppo poco, solo a tratti, anche per via delle avverse condizioni climatiche.

Purtroppo i calci piazzati non ci hanno arriso, e così col passare dei minuti, sia per scelte arbitrali discutibili, che per sfortuna di singoli episodi avversi, la compagine del Fermo ha segnato due volte, trasformando anche i calci.

La partita é tutta qui: i cambi hanno inciso pochissimo, le scelte tecniche altrettanto.

E allora cosa salviamo? Salviamo il gruppo, che nonostante questi problemi ha dato dimostrazione di unità e di voglia di fare; salviamo alcune fasi tecniche: bene oggi i placcaggi, le linee di difesa, i recuperi in campo aperto.

E sicuramente c'è stata combattività, quella che molto presto ci farà riassaporare il gusto della vittoria.

FORMAZIONE: Robotti, Trillini, Angeletti, Bernardini, Boromei, cimino, Fabretti, Stazio, Gabrielli, Garzetti, Alderuccio, Belloni, marini, Balercia, Casamassa. In panchina: Bonanni, d'Addetta, mercanti, ricci F., Sassaroli, mori, Sanguinetti.

 

LA SEF STAMURA RUGBY ANCONA PROLUNGA LA SUA STRISCIA VINCENTE BATTENDO ANCHE IL S.MARINO

Si temeva un calo di tensione dopo la brillante prova nel derby contro Falconra della scorsa settimana, ma gli atleti Stamurini non hanno deluso neppure oggi, mettendo in atto una gara sì meno spettacolare, ma non certo meno intensa ed accorta, anche per via delle valide giocate della compagine sammarinese.

La squadra degli anconetani, parzialmente rivoluzionata per le tante assenze dei titolari, non parte come al solito a tutta forza, in ciò evidentemente ostacolata dagli avversari, che chiudono a dovere tutti i canali di corsa, e fatica ad allargare il gioco sulle fasce.

Ma vi riesce in modo vincente dopo un paio di tentativi falliti, ottenendo un varco nella linea avversaria nel quale si inserisce il solito centro Balercia, per un'altra delle sue tante segnature; il calcio di trasformazione, tuttavia, non viene convertito da Garzetti. 5-0 per i dorici.

Ma dopo alcune insistite azioni, anche i biancazzurri del Monte Titano segnato una meta non trasformata, trovando il pareggio.

Le due squadre si fronteggiano, spesso rilanciando il gioco con calci verso i rispettivi estremi,ma la partita non si schioda dal pareggio, se non poco prima della fine del tempo quando, sfruttando una punizione, la Stamura trova il calcio da tre punti con Garzetti, oggi capitano al posto dell'assente Ricci.

La girandola dei cambi del secondo tempo non é proficua di segnature, perché le due squadre rivali rimangono a bocca asciutta di ulteriori mete.

Solo il centro anconetano Alderuccio sembra un po' più convinto degli altri suoi compagni, mettendo in mostra una serie di scorribande sulla fascia, arenatesi sempre nei pressi della linea di meta avversaria, un pó per sfortuna, un pò per la forte opposizione dei sammarinesi.

Nel finale, poi, la spinta degli uomini del Titano si fa più decisa, tanto da far loro raggiungere il pareggio per 8-8. E solo grazie al fatto che i biancazzurri non abbiano saputo sfruttare altre due punizioni dalla distanza, gli anconetani mantengono lo score sulla parità.

Ma alla fine, prevalgono, come al solito, la maggior voglia di vincere, l'accortezza tattica ed il valore degli atleti anconetani, che si riportano sotto la linea di 22 avversaria, costringendo i rivali ad un paio di falli, che consentono di allungare di 6 punti.

I quali si riveleranno, al fischio finale, assolutamente decisivi per il risultato definitivo di 14 a 8 per gli Stamurini.

Partita non certo esaltante, in cui spiccano le prove di angeletti, alderuccio e cimino, ma ci può stare: i ragazzi sono evidentemente già proiettati con la testa allo scontro del prossimo 29 gennaio al Ballarin di San Benedetto, dal cui esito può dipendere addirittura la classifica finale del campionato: se i dorici riuscissero a vincere si farebbero veramente sotto alla corazzata rossoblù e forse potrebbero dire la loro anche quest'anno per la vittoria finale.

Riposo domenica prossima: ci si risintonizza dopo lo scontro a San Benedetto fra prima e seconda del girone.

FORMAZIONE: Angeletti, Robotti, Mecozzi, Bernardini, Sassaroli, jannelli, Trillini, cimino, Gabrielli, Garzetti, Alderuccio, Belloni, Balercia, Lucesole, Casamassa. In panchina: mercanti, Stazio, Boromei, Fabretti, marini, Mezzabotta.

UNA GRANDE STAMURA RIPORTA A CASA LA PALOMBINA CUP, BATTENDO FALCONARA NEL DERBY PER 15-11

I sacrifici fatti durante le feste natalizie hanno sortito l'effetto sperato: capitan Ricci e compagni, che non avevano mollato gli allenamenti neanche una settimana, si sono presi oggi una meritatissima soddisfazione, andando a battere in casa loro, nel sentitissimo derby, i falchetti del Falconara.

La vittoria consente agli atleti Stamurini di riporre nella loro bacheca dei trofei la c.d. PALOMBINA cup, una tazzina d'argento che simboleggia gli scontri diretti fra le due squadre cugine, che i falchetti avevano strappato da Ancona in ottobre, ma che oggi devono cedere nuovamente ai nero-verdi anconetani, artefici di una impresa eccezionale e di una partita memorabile, per spirito di abnegazione e voglia di prevalere.

Agli ordini di un impeccabile direttore di gara, la gara ha inizio alla presenza di una folta cornice di pubblico. Pronti, via, e la Stamura cala subito la carta vincente, andando in meta con il centro Belloni. Purtroppo Garzetti non realizza la trasformazione dalla distanza, forse perché ancora infortunato al ginocchio.

Dopo di ché gli anconetani subiscono il forcing avversario, anche per via di una serie di falli dovuti a giocate disattente ed indisciplinate, forcing che consente ai falconaresi di mettere a segno due punizioni, fissando il punteggio parziale sul 6-5.

Ma la Stamura ha rinunciato a troppi torroni durante le vacanze, pur di portare a casa la vittoria di oggi. E non ci sta a perdere, ben sapendo di essere peraltro anche più forte dei rivali.

Ma anche Falconara evidentemente ha preparato bene la gara, e mette a segno un'altra meta, non trasformata, che, unitamente ad un altro calcio segnato dagli anconetani, col solito impagabile Garzetti, porta le squadre alla pausa di metà gara sul punteggio di 11-8 per i padroni di casa.

Di lì in avanti, peró, Falconara si disunisce, non segnerà più ed anzi subirà le sempre più arrembanti scorrerie dei tre quarti Stamurini. Ed anche in mischia il pacchetto avanzato dei nero verdi si fa sentire sempre più forte, spingendo indietro gli atleti in maglia gialloblù.

Spiccano a quel punto due individualità su tutte, il capitano stamurino Ricci Fernando, a parere di chi scrive, atleta immenso, di altra categoria, che seppur menomato ad entrambe le ginocchia, e con un padiglione auricolare gonfio di sangue, da rabbrividire, per i colpi ricevuti, mette in campo la sua proverbiale cattiveria agonistica e la sua forza dirompente, sfoggiando una serie di placcaggi e di azioni da cineteca.

La Stamura regge e lotta sodo sopratutto per l'esempio, in campo e fuori, di questo ragazzo impareggiabile.

Poi, viene premiato anche Michele Aberle, al rientro forzato (causa i tanti infortuni) dopo mesi di sostanziale inattività, per una spalla davvero malconcia e non ancora guarita, il quale letteralmente si inventa la meta del sorpasso e della vittoria.

Prende palla, si fionda nella meta campo avversario, viene recuperato e scippato del pallone, ma mentre un falconarese calcia per allontanare, lo stesso Aberle, voglioso di lasciare il segno, si eleva nel cielo, intercetta il pallone, poi lo rincorre fino ad andarlo a schiacciare nell'area di meta avversaria. Nel tripudio, il ragazzo, altro stoico lottatore, si lussa nuovamente la spalla.

Ma ormai è fatta: ancora qualche minuto di suspense e poi é festa grande: questa volta la Stamura ha superato sè stessa.

Non ci sono elogi migliori per questi giovani, se non ricordare che unità, che amicizia e che spirito di sacrificio aleggi fra i ragazzi del gruppo, che, seppur provato da infortuni, assenze, e problemi vari, anche di far quadrare i conti, oggi ha dato l'ennesima prova di caparbietà e superiorità.

Domenica prossima si attende il S. Marino, già battuto anche al girone di andata. Sarà un'altra battaglia.

Formazione e voti: Angeletti, 7,5, Palombelli, 6 di fiducia, ma n.g. per infortunio, Mecozzi, 7, Bernardini, 8, Ricci, 10, Giovannelli, 7,5, Cimino, 5,5, Fabretti, 6,5, Alderuccio, 7,5, Belloni, 7, Gabrielli, 7, Garzetti, 8, marini, 6--, Lucesole, 6,5, Casamassa, 7. A disposizione: mercanti, 6,5, Sassaroli, 7, Trillini 7,5, Mattucci, 7, Aberle, 8,5, Boromei, 7. All.re: Biondi: 8. Acc.ri: Stazio e Sanguinetti.

 

LA SEF STAMURA RUGBY SI FA IL REGALO DI NATALE E PASSEGGIA SUI PRETORIANI RECANATI

Grande prova di carattere e di bel gioco da parte dei rugbisti Stamurini che chiudono il 2011, annus mirabilis anche per la vittoria dello scorso campionato, con un successo dal risultato roboante contro i Pretoriani Recanati per 82 a 27.

I dorici realizzano ben 16 mete, portando a segno 3 volte l'estremo Casamassa, 2 volte l'apertura Garzetti e il centro Balercia, e poi anche D'Eramo, Belloni, Angeletti, finalmente il mediano Gabrielli e pure il più anziano oggi in campo, Sanguinetti.

La Stamura era chiamata ad una partita sulla carta abbordabile, ma pur sempre da giocare con concentrazione e convinzione nei propri mezzi. Cosa che i neroverdi sono riusciti a fare, addirittura centrando finalmente l'obiettivo del bel gioco e del divertimento.

Già nel primo tempo gli anconetani mettono al sicuro il risultato regalando tre segnature nei primi dieci minuti. Arriva poi anche la quarta meta e la sicurezza del punto di bonus, assai prezioso in vista del mantenimento della classifica al secondo posto dietro la " corazzata " San Benedetto.

Acquisito il punteggio, la Stamura gioca più serena, solo a tratti un minimo deconcentrata, così consentendo agli avversari alcuni calci di punizione che fruttano ai padroni di casa in maglia bianca 15 punti al piede.

Ma poi i neroverdi riprendono a macinare gioco alla mano, allargando l'ovale per le corse sulle fasce e per altre segnature.

Nel secondo tempo c'è spazio per far riposare i titolari e per far giocare anche le riserve, tutte con impatto positivo sulla gara.

Solo nel finale, dopo un buon forcing all'interno della linea dei 22 dorica, i Pretoriani segnano due meta: la prima addirittura rocambolesca, dopo un fallito tentativo di calcio che i recanatesi riescono a trasformare i meta schiacciando la palla a terra nella disattenzione dei dorici che non riescono né ad allontanare la palla dalla loro area di meta, né ad annullare.

Ora la squadra si goda torroni e panettoni, ma con moderazione: gli allenamenti non saranno interrotti neppure durante le feste, anzi intensificati, perché gli Stamurini hanno fame di rivincita contro i cugini falconaresi, nel derby dell'8 gennaio, ove si conta di rovinare la festa della inaugurazione del nuovo stadio dei falchetti.

FORMAZIONE: Angeletti, Robotti, Boromei, Giovannelli, Ricci, D'Eramo, D'Addetta, Palombelli, Gabrielli, Garzetti, Balercia, Belloni, Alderuccio, Mattucci, Casamassa. A disposizione: Schiavoni, Mezzabotta, Mecozzi, Marini, Mori, Sanguinetti.

 

LA SEF STAMURA RUGBY BATTE DI MISURA ANCHE LA AMATORI RUGBY MACERATA

La squadra non sarà particolarmente spettacolare - anche se non dobbiamo dimenticare il match thrilling della settimana scorsa a San Lorenzo - ma dobbiamo riconoscere che battere questa Stamura st'anno comincia a risultare impresa ardua per tutti, in casa come in trasferta.

Anche oggi, al cospetto di una formazione di certo rispettabile e di livello, i ragazzi dorici in maglia nero-verde serrano i ranghi e portano a casa la vittoria di misura con un'unica meta trasformata.

Il film della partita è un resoconto sostanzialmente monotematico. Tanta mischia, tanta prima linea, diversi tentativi dei maceratesi di sfondare con le maul, unico aspetto tecnico in cui sembrano far soffrire gli anconetani, e qualche tentativo dei padroni di casa di dare aria al proprio gioco sulle fasce.

Due sole le segnature, entrambe nel secondo tempo, la prima da parte della Stamura, che manda in meta uno dei suoi uomini migliori, il nazionale di football americano, Dedo D'Eramo, dopo una bella iniziativa del centro Belloni. Garzetti trasforma il calcio, dopo una serie di tentativi di punizione oggi tutti falliti, anche se da distanza ragguardevole.

Stessa sorte per il calciatore della compagine maceratese, che però tradisce i propri compagni non solo sulle punizioni, ma anche sulla trasformazione dell'unica meta realizzata dalla squadra biancazzurra, così fissando il risultato finale sul 7 a 5 per i dorici.

La notazione che si evince da questa prima parte del campionato sembra essere una sola: la Stamura rugby ha bisogno di essere sfidata, colpita ed attaccata: in tal caso, la squadra si sveglia, reagisce e sovrasta qualunque avversario; se invece la si lascia tranquilla, la squadra tende un po' ad accontentarsi.

Ma su questi aspetti la dirigenza e i tecnici stanno già da tempo lavorando per migliorare ed i risultati stanno arrivando, ora che, peraltro, sono stati recuperati alcuni importanti titolari di gioco.

Tra questi ultimi spetta oggi una menzione per il pilone Mecozzi, non più un ragazzino (classe 77), ma capace di lottare per oltre 60 minuti oggi e per tutti e 80 la scorsa settimana. Un esempio per i più giovani.

Ora la compagine dorica é attesa per l'ultima gara del girone di andata sul campo dei Pretoriani Recanati, ove ci si prefigge l'ennesima prova di carattere e di riportare in Ancona la vittoria.

FORMAZIONE: Robotti, Mecozzi, Boromei, Ricci, D'Eramo, Giovannelli, Sassaroli, Cimino, Gabrielli, Garzetti, Belloni, Mattucci, Balercia, D'Addetta, Casamassa; in panchina: Bernardini, Palombelli, Mercanti, Trillini, Marini. Allenatori: Stazio e Biondi; dirigente accompagnatore: Sanguinetti.

 

 

UNA STAMURA RUGBY SUPERLATIVA DOMA IL TORO DI SAN LORENZO

Per la terza volta su tre in due anni, una Stamura Rugby bella e capace di soffrire fa suo il risultato in quel di San Lorenzo in Campo, di fronte ad una buona cornice di pubblico e tifosi venuti sin da Ancona.

La partita è al cardiopalma, con continui rovesciamenti di fronte nel primo tempo, e, dopo l'arrembante secondo tempo dei padroni di casa, si conclude solo all'ultimo minuto, quando i neroverdi anconetani, sotto di due punti, dopo essere stati in vantaggio più o meno tutta la partita, mettono a segno il calcio della vittoria, facendo proprio il match per 19-18.

Si inizia e dopo poco il San Lorenzo segna già i primi punti sul cartellino, grazie ad una meta non trasformata.

Reagisce la Stamura, che manda dopo poco a segno l'estremo Casamassa dopo una bellissima corsa ad aggirare tutta la difesa avversaria sino alla meta.

Il San Lorenzo è più forte in mischia ed ha una maggiore circolazione di palla, con ricicli di notevole precisione, ma i dorici non demordono e con sacrificio riescono ad arginare gli attacci dei tori in maglia arancio.

Le squadre segnano ancora una meta a testa, di pregevolissima fattura quella del capitano anconetano Ricci, che aggira ancora la difesa avversaria e a tu per tu con l'ultimo uomo in maglia arancio, lo punta e lo stende sino a guadagnarsi la linea di meta.

Poi la partita si caratterizza per una serie di infortuni: sono costretti ad uscire ben quattro titolari stamurini, due per problemi al ginocchio, uno per sospetta infrazione costale, uno per stiramento, ma anche un ragazzo della squadra di casa, con probabile frattura di un braccio.

A questo punto, nonostante i cambi, e con ancora gran parte del secondo tempo da giocare, la Stamura soffre le arrembanti trame offensive, ma fa vedere di essere ampiamente in grado di resistere.

Ed infatti i padroni di casa non passano mai, anche perchè, intestarditisi a cercare la segnatura di meta, non si rendono conto che, pervincere, sarebbe alla loro portata un più facile calcio di punizione, e così non riescono a trovare la via per il bresaglio maggiore.

Stoici i dorici che, seppur ormai sulle gambe, e letteralmente decimati, reggono ancora sulla propria linea di 22 ed anche a 5 e 10 metri dalla linea di meta, e non permettono agli avversari di scavalcarla.

Quando ormai la partita si avvia verso un vittorioso esito per gli anconetani, ecco il finale thrilling: San Lorenzo a 2 minuti dalla fine supera i dorici nel punteggio mettendo a segno una punizione con il loro miglior uomo, il mediano di apertura col 10 sulle spalle.

Ma la Stamura oggi ha deciso di non voler perdere, e nel giro di un minuto e mezzo, con l'ultimo scampolo di forza e di orgoglio, si riporta sotto per guadagnare una punizione finale.

L'esito della partita è sui piedi del solito Garzetti: chiamato questa volta a calciare un pallone che pesa ... 5 kg tanta è l'importanza del tentativo.

La palla passa tra i pali e la partita si conclude nel tripudio (e persino tra qualche lacrima) dei ragazzi Stamurini, ben consapevoli, oggi, di aver realizzato finalmente una meritata impresa, fatta di sofferenza ma anche di tanta abnegazione.

Ora si mette bene anche la classifica, che vede gli anconetani lottare al secondo posto per una posizione di vertice.

La prossima partita sarà domenica prossima in casa al campo Conti, dove i neroverdi riceveranno la formazione di Macerata.

FORMAZIONE: Robotti, Mecozzi, Trillini, Ricci, D'Eramo, Giovannelli, Cimino Franco, Fabretti, Gabrielli, Garzetti, Alderuccio, Balercia, Marini, D'Addetta, Casamassa. In panchina, Mercanti, Bonanni, Boromei, Palombelli, Mattucci. All.ri: Stazio e Biondi. Dirigente acc.re: Sanguinetti.

 

 

UNA BELLA STAMURA AFFONDA IL SENA RUGBY

Convincente prova di carattere dei ragazzi dei mister Biondi e Stazio, quest'ultimo anche in campo, prima di rimediare una brutta storta alla caviglia sinistra, e risultato finale (29-12) che promuove gli Stamurini dando loro una bella iniezione di fiducia per il prosieguo del campionato.

Parte bene la Stamura e realizza subito la meta con l'estremo Casamassa, che si incunea nella difesa avversaria superando la riga di meta nei pressi della bandierina di destra.

Poi anche i Senigalliesi in maglia nera si vanno concreti e pericolosi e dopo una serie di insistite azioni a ridosso dei 22 dorici, mettono a segno il try.

Nessuna delle due mete ottiene il calcio di trasformazione per cui il punteggio si mantiene 5 punti pari.

La Stamura capisce presto che, per sviluppare il gioco, deve allargarlo sulle fasce dove gode di superiorità numerica e tattica, oltre che di maggior talento, e così, dopo essersi riportata in vantaggio dopo caparbia azione del capitano Fernando Ricci, fa segnare anche uno dei due centri, Alessandro Belloni.

La duplice trasformazione da parte dell'infallibile Garzetti porta i ragazzi anconetani al 22-5.

Nell'ultima parte di gara c'é spazio anche per un pó di nervosismo, ed a farne le spese è il "senatore" Angeletti, colto dall'arbitro a colpire con insistiti pugni la palla in mano ad un avversario, e quindi espulso.

Grave perdita per la prossima trasferta di San Lorenzo ed un invito al giocatore, ormai esperto per i tanti anni di trascorso rugbistico, a moderare in futuro la propria proverbiale irruenza.

Ma la Stamura oggi é serena e compatta, e con una azione da manuale (un calcetto a scavalcare la difesa del solito Garzetti per l'arrembante ala Balercia) procurano ai neroverdi la meta finale, che vale anche il punto di bonus.

Poi nel finale, data anche la stanchezza, girandola di cambi tra titolari e riserve e positivo esordio del giovane Schiavoni, insistentemente acclamato dai tifosi e giubilato dai compagni a fine gara.

Un plauso anche alla compagine avversaria, dotata di alcune buone individualità, che non ha certo sfigurato al cospetto, però, quest'oggi, di una Stamura ordinata e concreta, che ci ha, in alcuni momenti, ricordato la immensa squadra dell'anno passato.

Formazione: Robotti, Angeletti, Mecozzi, Giovannelli, Sassaroli, Fabbretti, Stazio, Ricci, Gabrielli, Garzetti, Alderuccio, Belloni, Marini, Balercia e Casamassa. A disposizione: Trillini, Mercanti, Boromei, Jannelli, Schiavoni, Bonanni, Mattucci.

 


Una buona Stamura si impone sul campo di Fano per 39 a 7.
La squadra, trascinata da un incontenibile capitan Ricci dimostra di avere “fame” e umiltà.Fa una partita pulita, sfruttando in particolar modo le potenzialità del pacchetto di mischia da dove vengono diverse mete e sfondamenti centrali.
Un po’ meno vengono sfruttate le corsie laterali dove per altro un buon Lucesole, a cui vanno i nostri auguri per una pronta ripresa, dimostra di essere una eccellente ala.Sulla trequarti crescono le sintonie della coppia Belloni – Alderuccio, ben imbeccati da un inossidabile Garzetti e da Gabrielli in continua crescita nel suo nuovo ruolo di mediamo di mischia.
La partita prende quasi da subito un positivo abbrivio con una punizione di Garzetti ed una meta di Giovannelli. Trovano poi la via della meta nell’arco dell’incontro anche Casamassa, Lucesole, Angeletti, di nuovo Giovannelli e Balercia; particolarmente bella ed applaudita questa meta con cambio di passo in velocità di un ritrovato Balercia al rientro dopo un grave infortunio.  
Nel secondo tempo la Stamura fa una girandola di sostituzioni lasciando spazio a diversi giovani con esordio di Bonanni.Nonostante i cambi la squadra regge bene ed i fanesi trovano la meta solo all’ultimo minuto causa infortunio di Lucesole mentre stava rinviando.
Da sottolineare infine la presenza di un nutrito gruppo di supporter dorici anche in quel di Fano e domenica tutti al Conti per al partita contro al SEF Stamura.

 

 

Fermo Rugby - SEF Stamura Ancona 5-5

1 Angeletti 2 Robotti 3 Mecozzi 4 Carella 5 Bernardini 6 Lucesole 7 Ricci F. (C) 8 Cimino 9 Gabrielli 10 Garzetti 11 Jannelli 12 Belloni 13 Alderuccio 14 Balercia 15 Casamasa

a disp. 16 Mercanti 17 Borromei 18 Palombelli 19 Sanguinetti 20 Trillini 21 Sassaroli, 22 Giovannelli - All. Biondi - Stazio

Mete 1 (Ricci F.) - Trasformazioni 0/1 - Punizioni 0/0 - Drop 0/0

 

UNA STAMURA RUGBY NERVOSA NON VA OLTRE IL PARI CON IL RUGBY FERMO. Partita brutta, nervosa e contratta oggi al Campo di Marina Palmense ove la Stamura rugby di serie C pareggia con la compagine fermana per 5 a 5.

Saranno state le avverse condizioni meteo, pioggia e vento, sarà stata la voglia e la necessità di fare l'unico risultato utile possibile, ossia la vittoria, ma i ragazzi nero verdi di mister Biondi e Stazio Emiliano oggi hanno un pochino deluso.

La vittoria era alla portata degli Stamurini ed invece, hanno regalato una gara fortemente contratta, che non hanno reso mai possibile la costruzione di una scorrevole trama di gioco. Si parte e dopo pochi minuti di studio i ragazzi anconetani vanno in meta. Ma non trasformano il calcio da 2 punti.

E subito dopo i nero verdi avrebbero la possibilità di segnare ancora, ma la palla non arriva fino all'ala, libera di segnare, per essere persa in avanti nei pressi dell'area di metà. Il gioco di mischia e le touche non sono efficacissime e bloccano i due fronti delle squadre che si respingono a vicenda, senza concreti vantaggi territoriali.

Sul finire del 1 tempo, a forza di provare e di spostare il fronte del gioco, anche i Fermani raggiungono la meta, ma anche essi non mettono a segno il calcio di trasformazione. Di qui il punteggio non cambia più e monta il nervosismo dei dorici per l'impossibilità di portare a casa il match, che, sulla carta, sembrava agevolmente alla loro portata. Non sono utili i cambi, e poco azzeccate si rivelano anche alcune scelte tattiche di gioco, tra cui quella di calciare in touche un pallone nei minuti finali, forse per tentare di raggiunge la meta, quando sarebbe stato più facile provare a guadagnare tre punti vincenti con un calcio fra i pali. Al fischio finale, tanta delusione, ma un plauso ai tifosi venuti in trasferta che hanno comunque festeggiato ed acclamato la squadra.Ora, la settima prossima, la Stamura é chiamata ad una prova d'appello sempre in trasferta a Fano. Altra gara che si puó e si dovrà vincere.Inoltre per finire esordio anche se con una sconfitta del ex giocatore Stamurino Ricci Luigi che ieri ha esordito con il Pesaro in serie B

Il responsabile della sezione Ernesto Cimino, presente a bordo campo fa i complimenti alla squadra anche se pensavo di ritornare ad Ancona con una vittoria ma il tempo peraltro sfavorevole alla Stamura poiché il secondo tempo giocato sotto una pioggia battente e contro vento ci ha penalizzato molto ma sono convinto che riusciremo a raggiungere i risultati sperati in breve tempo, la squadra è unità come mai, è questo sarà il nostro punto vincente anche se abbiamo perso in confronto alla squadra che ha vinto il campionato cinque elementi di valido valore a i nuovi stanno crescendo e sono sicuro che non faranno rimpiangere nel giro di due stagioni i partenti, faccio gli auguri a Luigi Ricci per questa nuova avventura in un campionato di prestigio, inoltre faccio i complimenti anche se di parte all’arbitro Cimino Franco per l’esordio in under 16, a dire dei due presidente e dal tutor l’arbitraggio è stato ottimo, adesso aspettiamo l’esordio in under 14 di altri due arbitri Cimino Pasquale e Chiavarini Giacomo questi risultati vogliono dire che il rugby ad Ancona sta crescendo sia come numero di atleti che come qualità infatti abbraccia a 360 giri tutti i settori (arbitri,allenatori,animatori,dirigenti, preparatori atletici), inoltre permettetemi un ultimo augurio alla femminile del CUS che ieri in amichevole ha battuto le pari età del FERMO anche se difenderanno quest’anno i colori del CUS erano e saranno sempre le nostre STAMURINE

 

 

SEF Stamura Ancona - San Benedetto Rugby 21-43

1 Angeletti 2 Robotti 3 Mecozzi 4 Carella 5 Bernardini 6 Ricci L. 7 Ricci F. (C) 8 Cimino 9 Gabrielli 10 Garzetti 11 Jannelli 12 Belloni 13 Alderuccio 14 Lucesole 15 Casamassa

a disp. 16 Mercanti 17 Borromei 18 Palombelli 19 Hinna 20 Trillini 21 Sassaroli - All. Biondi - Stazio

drop 1/1 mete 2 trasformazioni 1/2 piazzati 2/3

Mete 2 (Belloni, Alderuccio) - Trasformazioni 1/2 - Punizioni 2/3 - Drop 1/1

 

LA SEF STAMURA RUGBY PARTE IN QUARTA, MA POI CEDE NEL FINALE

Se le partite di rugby durassero solo un'ora, staremmo qui a celebrare una epica vittoria, ed invece, all'80esimo minuto, a festeggiare sono i ragazzi della forte compagine Sanbenedettese.

Ma anche la Stamura deve ritenersi soddisfatta, avendo chiuso il primo tempo in forte vantaggio contro i più solidi avversari, che, non a caso, forti di una formazione in cui spiccano atleti che hanno calcato campi di serie ben maggiori, stanno mietendo successi in serie.

Spronati nello spogliatoio dalle convincenti parole del capitano Fernando Ricci, gli atleti nero verdi scendono in campo allo Stadio Conti convinti di poter giocarsela, e magari di fare addirittura il colpaccio.

E, difatti, la Stamura parte fortissimo, respingendo le avanzate e soprattutto lo sbilanciato peso di mischia avversaria, e dopo una ventina di minuti si ritrova avanti 10 a 0, con una punizione calciata dal vice capitano Jimmy Garzetti, e con una meta realizzata dal centro Alessandro Belloni, dopo caparbia ed intelligente azione di Franco Cimino.

Ma non basta, perché gli anconetani spingono ancora e realizzano persino un fantastico calcio di drop con lo stesso Garzetti, oggi evidentemente ispirato.

Mentre San Benedetto fa sue le mischie, i ragazzi dorici riescono spesso ad arginare i tre quarti avversari ed a rubar palla, ricacciando gli avversari indietro con una buona serie di calci in touche.

Poi, anche l' Unione rugby San Benedetto va in meta, ma non trasforma il calcio, per concedere sul finale di primo tempo un'altra meta ai ragazzi in maglia nero verde dei coaches Stazio e Biondi, e così la Stamura chiude il primo tempo con un insperato, quanto meritato vantaggio.

Nella ripresa, non paga, la Stamura manda subito in meta anche l'altro centro, Riccardo Alderuccio, che buca la retroguardia avversaria e si conquista i 5 punti nei pressi della bandierina destra di meta.

Poi, peró, i rossoblù serrano i ranghi, ed anche grazie all'innesto del loro forte numero 20, si riportano sotto con una serie di mete, realizzate in sfondamento dopo aver vinto alcune mischie all'interno della zona di 22 dorica.

La Stamura sembra aver dato tutto, ed é costretta ad una serie di sostituzioni degli uomini chiave del pacchetto avanzato, con ció, di fatto, prestando il fianco al robusto gioco avversario.

Difatti, con il pacchetto di mischia agevolato finalmente dalle sostituzioni avversarie, l'Unione rugby San Benedetto riesce a sviluppare anche il gioco dei tre quarti, fino al quel momento sempre arginato dai dorici, sfruttando l'intera ampiezza del campo e quindi raggiunge e supera gli Stamurini nel punteggio.

All'inizio dell' ultimo quarto la stanchezza degli anconetani si fa veramente sentire e la squadra non riesce più a contrastare efficacemente gli avversari, che vanno in meta ancora un paio di volte, guadagnando il punto di bonus per il risultato finale di 43 a 21.

Alla fine sono applausi per tutti, per i vincitori, che hanno dimostrato di essere squadra veramente ambiziosa e potente, forse di categoria superiore, ma soprattutto per i nero verdi di casa, che ricevono dagli spalti l'ovazione del proprio competente pubblico, ben conscio di aver assistito ad una prova di orgoglio, di abnegazione ed anche di gioco dei propri beniamini, sfavoriti sulla carta, ma vicini a realizzar l'impresa, molto più di quanto non dica il menzognero tabellino finale dello score.

Domenica prossima gli Stamurini sono attesi in trasferta a Fermo per riprendersi subito da questa battuta d'arresto e per iniziare ad inanellare finalmente una serie di successi, d'ora in avanti sempre alla loro portata.

La formazione: Angeletti, Mecozzi, Robotti, Bernardini, Carella, Ricci Luigi, Ricci Fernando, Cimino, Gabrielli, Garzetti, Alderuccio, Belloni, Jannini, Lucesole, Casamassa. A disposizione: Palombelli, Mercanti, Sassaroli, Trillini, Hinna, Mancini. All.ri: Stazio e Biondi; dirigenti accompagnatori: Curzi e Sanguinetti.

 

San Marino Rugby - SEF Stamura Ancona 16-22

1 Angeletti 2 Robotti 3 Mecozzi 4 Ricci L. 5 Bernardini 6 Fabretti 7 Lucesole 8 Cimino 9 Gabrielli 10 Garzetti (C) 11 Marini 12 Belloni 13 alderuccio 14 Jannelli 15 Casamassa

a disp. 16 Mercanti 17 Trillini 18 Mori 19 Schiavoni 20 Sanguinetti 21 Palombelli, 22 Borromei - All. Biondi - Stazio

Mete 1 (tecnica) - Trasformazioni 1/1 - Punizioni 5/7 - Drop 0/1

 

LA SEF STAMURA RUGBY SI RIPRENDE, VINCE E CONVINCE. I ragazzi della sezione rugby della Stamura si dimenticano, dopo una sola giornata, della sconfitta rimediata lo scorso weekend in casa, nel derby con il Falconara, e vanno a prendersi una bella e convincente vittoria in trasferta, in terra... straniera, ai danni del San Marino rugby club. Sotto la guida dei coaches Enzo Biondi ed Emiliano Stazio, la squadra scende in campo un pó contratta e nervosa, sapendo di giocare contro pronostico, ma anche perché rimaneggiata causa le tante assenze dovute ad infortuni e la squalifica rimediata domenica scorsa dal capitano titolare Fernando Ricci. Assenza di enorme peso per la compagine dorica. Ma nonostante questo, ed i tanti nuovi elementi rispetto alla stagione scorsa, che necessitano ancora di amalgama, la Stamura gioca una partita piú guardinga e disciplinata, alla fine vincente. Il San Marino avanza da subito con due calci di punizione fino al sei a zero, ma, a quel punto, la Stamura, fino a quel momento apatica e nervosa, tanto da aver rimediato due cartellini gialli con due uomini di mischia, reagisce. Col passare dei minuti, infatti, la difesa si fa piú attenta e l'attacco inizia a guadagnare terreno, anche grazie ad alcuni efficaci calci di liberazione del mediano di apertura, oggi capitano, Jimmy Garzetti. Quest'ultimo, dopo due errori di piede da lunga distanza, inizia a farsi perdonare, centrando i pali da ogni dove, mentre il San Marino si fa sempre piú falloso, cosí agevolando il compito della avanguardia degli anconetani. Il pacchetto di mischia sammarinese, che sembrava inizialmente insuperabile, perde efficacia, spinta e terreno, cosí che la Stamura riesci a farsi di nuovo sotto ed a superare nel punteggio gli avversari, con l'ennesimo calcio realizzato dal capitano. É la fine del primo tempo, ma il copione é ormai scritto. Ed infatti, alla ripresa, gli Stamurini si fanno ancora più decisivi, condotti magistralmente da un Gabrielli, nuovo mediano di mischia, oggi finalmente in gran spolvero e conscio ormai del nuovo ruolo voluto per lui dagli allenatori. Anche grazie ad un cartellino giallo ai danni del pilone biancazzurro, la Stamura incalza gli avversari sino a guadagnare la meta tecnica con Franco Cimino, che sfrutta due falli consecutivi dei sammarinesi nei pressi dell'area di meta. La difesa dorica regge, arginando le folate dei sammarinesi, tanto sorpresi, quanto interdetti per il ribaltamento del match, ed impedisce agli avversari di segnare, mentre Garzetti segna ancora un calcio portando i dorici sul 22-11. Lo staff tecnico della Stamura azzecca poi anche i cambi, per dare respiro alle seconde linee, stremate dai tentativi ripetuti e caparbi, ma sempre respinti, dei biancazzurri, di segnare la marcatura da 5 punti. Meta che arriva solo nel finale, ma senza trasformazione, portando i sammarinesi sotto break, per 22-16. Ma non c'é piú tempo, se non per i festeggiamenti dei nero-verdi anconetani, che meritatamente si guadagnano la vittoria ed i 4 punti in palio. Ora la sosta, e tra due settimane l'appuntamento al campo Conti, dove si attende la fortissima compagine sambenedettese. Sarà un'altra battaglia, perché oggi gli Stamurini hanno offerto una grande prova di orgoglio, dimostrando di saper dare il meglio sotto pressione, ancorché, sulla carta, inferiori agli avversari. di Stefano Sanguinetti.

 

SEF Stamura Ancona - Falconara rugby 3-8

1 Angeletti 2 Robotti 3 Mecozzi 4 Ricci L. 5 Bernardini 6 Cimino 7 Fabretti 8 Ricci F. (C) 9 Gabrielli 10 Garzetti 11 Marini 12 Belloni 13 Alderuccio 14 Magistrelli 15 Casamassa

a disp.17 Mori 18 Palombelli 19 Mercanti 20 Schiavoni 21 Trillini - All. Biondi - Stazio
Mete 0 -
Trasformazioni 0/0 - Punizioni 1/2 - Drop 0/0

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